MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
28/02/2019, 12:36

rosa pietra e stella,marcello sannino,portici,ludovica nasti,ivana lotito,granatello,fabrizio rongione,gomorra,l amica geniale,dardenne,sergio bruni,carmela,napoli,napoli nel cinema



Iniziate-le-riprese-di-"Rosa-Pietra-e-Stella"-di-Marcello-Sannino


 Primo ciak al Granatello di Portici per il lungometraggio di esordio del documentarista Marcello Sannino - protagonisti Ludovica Nasti, Ivana Lotito e Fabrizio Rongione



Sono iniziate al Molo Borbonico del Granatello di Portici (NA) le riprese di ’Rosa Pietra e Stella’ di Marcello Sannino. Il regista partenopeo, già apprezzato per documentari come ’L’ultima Treves’, ’Corde’, ’La seconda natura’ e ’Porta Capuana’, è al suo lungometraggio di esordio.


Rosa Pietra e Stella’ - chiara citazione dei versi di Salvatore Palomba cantati da Sergio Bruni - è la storia di Carmela, una giovane donna bella e indomita, che vive a Portici con la madre e la figlia.


Napoli, la vicina metropoli è il luogo dove Carmela cerca la vita. Mossa da uno spirito ribelle e dall’istinto di sopravvivenza segue le sue confuse ambizioni usando le poche armi che il destino le ha messo a disposizione.


Tra i tanti piccoli lavoretti che cerca di svolgere ce n’è uno che a lei sembra un’occasione per svoltare: fare affari con gli immigrati per conto di un avvocato. A lei si affida anche Tarek, un quarantenne algerino che vive da molti anni a Napoli.


Il fragile equilibrio della vita di Carmela crolla quando rischia di perdere la figlia portata via dai servizi sociali. Carmela, ormai clandestina in patria, farà di tutto per riconquistarla.


Carmela ha il volto di Ivana Lotito - l’Azzurra Avitabile, moglie di Genny Savastano in ’Gomorra la serie’ - , e la figlia di 12 anni, Maria, è Ludovica Nasti - la piccola attrice rivelazione della serie tv ’L’Amica Geniale’ nei panni di Lila - .


Il tunisino Tarek ha il volto di Fabrizio Rongione, l’attore amato dai fratelli Dardenne  - ’Il figlio’, ’Rosetta’ - , e Anna, la madre di Carmela, è Imma Piro - attrice di cinema e di tanto teatro con Eduardo De Filippo. A completare il cast un interprete di assoluto valore come Gigi Savoia.


Il film è prodotto da Parallelo 41 Produzioni, Bronx Film, Pfa Films con Rai Cinema in collaborazione con Film Commission Regione Campania e la Produzione Associata di "Antracine".


Le riprese dureranno cinque settimane e si svolgeranno tra Portici e Napoli.


*la foto di scena è di Mario Spada

28/02/2019, 11:33

le mani sulla citta,francesco rosi,napoli nel cinema,capodimonte,museo di capodimonte,bosco di capodimonte



"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte
"Le-mani-sulla-città"-stasera-all’Auditorium-del-Museo-di-Capodimonte


 Alle 20 proiezione gratuita del capolavoro di Francesco Rosi pre la rassegna "Napoli nel Cinema" che si svolge nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte



Oggi, alle ore 20, prosegue la rassegna gratuita "Napoli nel Cinema" nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte (piano terra) con Le Mani sulla città di Francesco Rosi con Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone (Italia, 1963 / durata 110 minuti / drammatico).


Il settimo e penultimo appuntamento della rassegna che vede la città di Napoli sempre protagonista di pellicole che hanno fatto la storia.


Realizzata grazie al contributo della Regione Campania, curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della società Stella Film srl.


Si ringraziano gli Amici di Capodimonte onlus.


Francesco Rosi (Napoli, 15 novembre 1922 - Roma, 10 gennaio 2015), con questo film - Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963 - si consacra uno fra i maggiori talenti del cinema Italiano dell’epoca.

Esponendo alla luce del sole gli ingranaggi dei giochi di potere, Francesco Rosi pone il problema dei rapporti tra morale e politica.


Per chi detiene il potere la questione è presto risolta: fare politica significa addentrarsi in un campo in cui la morale tradizionale non ha più valore e dove contano soltanto l’opportunismo, la corruzione, la capacità di manovra. Per conquistare il potere e conservarlo, ogni metodo è ammesso.


Sostenuto dall’interpretazione espressionista di Rod Steiger e di Guido Alberti, dalla fotografia di Gianni Di Venanzo, che crea un clima opprimente attraverso l’uso di un bianco e nero fortemente contrastato, e dalla musica dalle sonorità metalliche di Piero Piccioni, Francesco Rosi trasforma il proprio film in una sorta di thriller politico.


La sua messa in scena, lungi dall’essere una semplice ricostruzione documentaria, utilizza tutte le risorse dell’immaginario urbano.Napoli acquista così un’autonomia e una ricchezza figurativa capaci di trasformarla nell’emblema di tutte le metropoli occidentali colpite dal dramma della speculazione immobiliare.


La proiezione del film sarà preceduta dal consueto drink di benvenuto e dalla degustazione dei cioccolatini Nerovesuvio di Caterina Gambardella.


La rassegna è gratuita fino ad esaurimento posti e si rivolge sia ai visitatori del Museo che ai cittadini, in particolare agli abitanti del quartiere.

Ingresso e uscita da Porta Piccola.


03/02/2019, 13:17

luciano de crescenzo,cosi parlo de crescenzo,bellavista,filosofo,napoli,renzo arbore,isabella rossellini,bud spencer



"Così-parlò-De-Crescenzo"-disponibile-su-Amazon-Prime-Video
"Così-parlò-De-Crescenzo"-disponibile-su-Amazon-Prime-Video
"Così-parlò-De-Crescenzo"-disponibile-su-Amazon-Prime-Video
"Così-parlò-De-Crescenzo"-disponibile-su-Amazon-Prime-Video
"Così-parlò-De-Crescenzo"-disponibile-su-Amazon-Prime-Video


 Su Amazon Prime Video il documentario di Antonio Napoli e Serena Corvaglia su Luciano De Crescenzo




Il film-documentario di Antonio Napoli e Serena Corvaglia, prodotto dalla Bunker Hill e ora disponibile su Amazon Prime Video, non è un semplice omaggio ad un uomo straordinario, ma un tentativo di raccontare il suo "mestiere, la vita" attraverso la sua voce e le sue riflessioni, i ricordi e le testimonianze di chi gli vuole bene, di chi lo ha amato, di chi ha lavorato con lui, di chi ci è andato a scuola insieme.


Ingegnere, scrittore, sceneggiatore, attore e regista Luciano De Crescenzo ha pubblicato 43 libri tradotti in 19 lingue e diffusi in 25 paesi per un totale di oltre 20 milioni di copie vendute.


Ha realizzato 4 film come regista, 7 come sceneggiatore, 8 come attore e ha condotto 7 programmi televisivi, ha collaborato con varie testate giornalistiche e nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Atene.


Nato a Napoli, Luciano De Crescenzo, dopo aver studiato e lavorato 20 anni come ingegnere alla IBM, ha iniziato la sua carriera come scrittore e divulgatore di successo della filosofia e mitologia greca.


Nella sua vita straordinaria Luciano è stato anche fotografo, sceneggiatore, regista, attore, vignettista, presentatore televisivo. Tra il presente e il passato "Così Parlò De Crescenzo" trasporta lo spettatore lungo un viaggio alla scoperta di un grande uomo contemporaneo, grande compagno di avventure di Renzo Arbore, amico di Federico Fellini, spesso chiacchierato per i suoi flirt con bellissime donne... ma che non ha mai smesso di pensare al suo più grande amore, l’attrice Isabella Rossellini.


Attraverso la sua vita, i suoi libri, i suoi film, Luciano De Crescenzo trasmette con emozione tutta la potenza delle preziose qualità che più lo contraddistinguono: semplicità, ironia e un’infinita gioia di vivere.

 


Così Parlò De Crescenzo

un documentario di Antonio Napoli e Serena Corvaglia

diretto da Antonio Napoli

prodotto da Bunker Hill

produttore associato Paola De Crescenzo


con Renzo Arbore - Isabella Rossellini - Marisa Laurito - Marina Confalone - Bud Spencer - Benedetto Casillo - Renato Scarpa - Lina Wertmuller


"In IBM è molto importante il grado di ogni persona. Io sono diventato al massimo direttore di primo livello, e avevo come segno di riconoscimento, una caraffa per bere l’acqua e due bicchieri.

Il mio capo invece nel suo ufficio, aveva una caraffa e quattro bicchieri.

Il capo del mio capo, che era il direttore di tutto il distretto aveva una caraffa e sei bicchieri. Ogni volta che uno entra in un ufficio in IBM, non guarda mai di fronte, guarda subito a destra per vedere quanti bicchieri ci sono, per sapere con chi ha a che fare.

Ora, siccome io non volevo vivere tutta la vita mia per arrivare a  ’sei bicchieri’, ho preferito andare via"

Luciano De Crescenzo





134277
SOCIAL1SOCIAL2
facebook-64
twitter-64
Create a website