MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
11/12/2018, 12:34

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“Il-nome-che-mi-hai-sempre-dato”-con-Mariano-Rigillo-è-il-primo-corto-di-Rai-Cinema-Channel-su-IGTV
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 La storia commovente dell’anziano di Gaeta diventa un film di Giuseppe Alessio Nuzzo: dopo premi e proiezioni in tutta Italia è disponibile sul canale televisivo Instagram di Rai Cinema



È disponibile sullaIGTV (Instagram Tv) di Rai Cinema il cortometraggio"Il nome che mi hai sempre dato" diGiuseppe Alessio Nuzzo, in occasione della presentazione alla 41a edizionedelle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento.


Si tratta del primo filmbreve che Rai Cinema pubblica sul suo canale Instagram, affinché i suoiprodotti cinematografici di qualità, come questo corto girato in modalità verticale,possano raggiungere anche il pubblico del web per una perfetta fruizione damobile. Un lavoro che approdasul web dopo un tour di proiezioni in tutta Italia tra festival ed eventi, daRoma a Napoli, da Salerno a Torino passando per Avellino e Pescara ottenendonumerosi riconoscimenti. L’opera si basa su un fatto realmente accaduto,di profonda bellezza.


Racconta la storia un vedovo anziano che portatutti i giorni con sé la foto incorniciata della moglie, si siede sul murettoguardando il maredi Gaeta e rimane in silenzio. Dopo uno scatto fatto a sua insaputa è diventatovirale, una vicenda che hacolpito l’opinione pubblica.Prodotto da ParadisePictures in associazione con An.Tra.Cine Produzioni, AlfiereProductions e Social World Film Festival e con il sostegnodi Rai Cinema Channel, vede come protagonista MarianoRigillo affiancato da Anna Teresa Rossini, Marco RossoCacciapuoti e Fabiola Dalla Chiara.


Un ritorno allaregia per Nuzzo dopo il fortunato "Letterea mia figlia" con Leo Gullotta che gli èvalso la vittoria del Giffoni Film Festival, una menzione specialeai Nastri d’Argento e oltre 60 premi in tutto il mondo.


Classe 1989, è direttore generale del Social World Film Festival, MostraInternazionale del cinema Sociale, ha al suo attivo diversi documentari ed haesordito al cinema nel 2017 con il lungometraggio "Leverità" con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, FabrizioNevola, Anna Safroncik e la partecipazione di Maria GraziaCucinotta.SINOSSI Liberamente ispirato da una storia vera.


Un racconto d’amoreinfinito, un viaggio nel passato, un uomo prigioniero del suo spazio umano,orizzontale, terreno. Deciso a partire, attraverso i ricordi, verso un nuovo edinesplorato "punto di fuga".


11/12/2018, 12:22

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Al-cinema-un-“Manuale-sull’Alzheimer”-con-Leo-Gullotta


 Il docufilm di Giuseppe Alessio Nuzzo, anticipato dall’omonimo cortometraggio premiato ai Nastri d’Argento e al Giffoni Film Festival, è stato presentato in anteprima assoluta alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento



Il docufilm "Lettere a mia figlia,manuale sull’Alzheimer",anticipato dal pluripremiato cortometraggio e dall’omonimo libro (CinemaEdizioni), racconta la malattia in poco meno di un’ora attraverso quattro capitoli,come un vero manuale.


«Un tema importante, un atto di solidarietà affettiva,verso chi ne ha bisogno». Sono le parole dell’attore Leo Gullotta, volto della parte di finzione del progetto. Allospaccato di ricostruzione di finzione della patologia si alternano interviste aricercatori, studiosi, medici, istituzioni ma anche operatori e pazientiraccolte negli ultimi cinque anni dal registae autore Giuseppe Alessio Nuzzo.


L’opera è stata presentata alle GiornateProfessionali di Cinema di Sorrento con proiezione in anteprima al Cinema Teatro Tasso.   


SINOSSI.

Un viaggio alla scoperta della curadell’Alzheimer per approfondire la conoscenza attraverso la potenza delleimmagini. Da nord a sud, da ovest ad est, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo percinque anni viaggia, osserva, impara quella malattia che ha visto da vicino pertanto tempo ma che non conosceva, che non ha mai voluto conoscere.


Un veromanuale, diviso in quattro capitoli, in cui interviste a ricercatori, studiosi,medici, istituzioni ma anche operatori e pazienti si alternano alla fedelericostruzione di finzione che ha come volto quello dell’attore Leo Gullotta. 


Il docufilm è stato anticipato dall’omonimocortometraggio pluripremiato in tutto il mondo, menzione speciale ai Nastrid’Argento, primo premio al Giffoni Film Festival e premio Ettore Scola allaCasa del Cinema di Roma.  


LA STRUTTURA.

Il docufilm, prodotto da Paradise Pictures, si compone di una parte di finzione e una diracconto del reale che camminano parallele per l’intera durata dell’opera.Cinquantadue minuti divisi in quattro capitoli (La malattia, Lecaratteristiche, L’assistenza, La cura) che approfondiscono la conoscenzaattraverso le forti e potenti emozioni delle immagini. 


LE INTERVISTE.

Il racconto del docufilm è arricchito danumerose interviste ed immagini del reale raccolte negli ultimi cinque anni diattività del regista e autore Giuseppe Alessio Nuzzo. Marco Trabucchi, tra imassimi ricercatori e studiosi della patologia in Italia, docente universitarioe direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatricadirettore scientificodel Gruppo di Ricerca Geriatrica di Bresci, Gabriella Salvini Porro, presidentedella Federazione Alzheimer Italia, Marco Predazzi, medico e responsabile delprogetto Hotel Alzheimer di Gallarate, ma anche operatori, pazienti. 


 LA FINZIONE.

«Raccontare di una malattia così delicata nonè facile - dichiara il regista partenopeo, già direttore generale del SocialWorld Film Festival - Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primiscript il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercandocollaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati edesperti in materia. ’Lettere a mia figlia, manuale sull’Alzheimer’ è stato perme, e lo è ancora, un percorso di vita». 


Al racconto del cinema del reale si alterna, in maniera parallela, laricostruzione di finzione. «La storia che si racconta è quella di un uomo cheha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina chediventerà presto donna - racconta Gullotta, protagonista del segmento difinzione - In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e lasua famiglia ad attraversare un dolore quasi ’cosciente’».  


Il docufilm è stato anticipato dall’omonimo cortometraggio, girato traNapoli e provincia; nelle oltre duecento proiezioni ha ottenuto oltre sessantariconoscimenti tra cui la menzione speciale ai Nastri d’Argento, miglior cortometraggio al Giffoni Film Festival e premio EttoreScola alla Casa del Cinema di Roma.


Protagonista è Leo Gullotta nei pannidi un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo dispiegare la sua malattia: «Un corto che serve a far entrare chi guarda inquesta piccola storia di una malattia terribile, l’Alzheimer».  


L’AUTORE.

Giuseppe Alessio Nuzzo (classe 1989) studiacinema e organizzazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, regiaalla National Film e Tv School di Londra e si laurea con massimi votiall’Università della Campania Luigi Vanvitelli in odontoiatria con una tesisperimentale a Los Angeles dal tema "L’odontoiatria nel cinema e lospettacolo".


È fondatore e direttore generale del "Social World FilmFestival", la mostra internazionale del cinema sociale, per il quale hacurato 37 eventi internazionali in 27 città dei 5 continenti. Nel 2011 è tra ledieci eccellenze del cinema giovane italiano a Los Angeles e giurato ufficialeal Festival, ora Festa, del Cinema di Roma.


Nel 2013 ha ideato e fattorealizzare il primo ed unico monumento al cinema in Italia, "The Wall ofFame" a Vico Equense; nello stesso anno è sua l’idea di istituire unMuseo/Mostra permanente del cinema del territorio e della Penisola Sorrentina.Ha diretto e prodotto numerosi documentari, cortometraggi e spot per i quali haricevuto importanti premi tra cui Ia menzione speciale ai "Nastrid’Argento", il primo premio al "Giffoni Film Festival" e ilPremio "Ettore Scola" alla Casa del Cinema di Roma.


Nel 2015 è autoredell’antologia "Cinema e sogno" (Pulcinella Editore) definita "monumentale"dallo storico presidente dei David di Donatello, Gian Luigi Rondi, che ne hacurato la prefazione. Nel 2017 esce al cinema il suo primo lungometraggio, ilthriller psicologico "Le verità", vincitore del Gran Premio della Criticaal Siena Film Festival; l’edizione home video del film è raccolta nell’omonimoromanzo (Cinema Edizioni).


11/12/2018, 12:12

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Personaggi-e-trame-di-"L’amica-geniale"-la-serie-tratta-dai-romanzi-di-Elena-Ferrante
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 Personaggi e interpreti e trame degli episodi della serie tv diretta da Saverio Costanzo e tratta dai romanzi di Elena Ferrante in onda su Rai 1 e Rai Play dal 27 novembre - i link per rivedere gli episodi




Quando l’amica più importante della sua vita sembra essere scomparsa senza lasciar traccia, Elena Greco, una donna anziana che vive in una casa piena di libri, accende il computer e inizia a scrivere la storia sua e di Lila, la storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola negli anni 50. Ambientato in una Napoli pericolosa e affascinante, inizia così un racconto che copre oltre sessant’anni di vita e che tenta di svelare il mistero di Lila, l’amica geniale di Elena, la sua migliore amica, la sua peggiore nemica.


PERSONAGGI E FAMIGLIE PRINCIPALI DELLA STORIA

Lila Cerullo

Lila è una ragazzina curiosa e intelligente, capace di leggere prima e meglio degli altri il mondo che la circonda. Raffaella (questo il suo vero nome) è vulcanica, con la risposta sempre pronta e capace di far ammattire chiunque abbia a che fare con lei. Tra lei ed Elena nasce presto una forte amicizia, in cui però è difficile separare affetto e invidia: la segreta competizione tra loro è ciò che spinge entrambe a migliorarsi per cercare di primeggiare sull’altra.


Purtroppo, però, a differenza della sua grande amica, Lila non riesce a convincere la sua famiglia a farle proseguire gli studi e abbandona presto la scuola. Comincia così a lavorare e il suo corpo secco e spigoloso, una volta raggiunta l’adolescenza, fiorisce e la rende la ragazzina più corteggiata del Rione.


Elena Greco (Lenù)

Nata nell’agosto del 1944 a Napoli, Elena è una ragazzina bionda, diligente e molto timida. Sin da piccola, però, si sente estranea al Rione napoletano in cui è nata e la sua paura più grande è quella di diventare come sua madre, dall’andatura zoppa e capace di esprimersi solamente in dialetto.


Elena ama la scuola e tenta di aggrapparsi a tutto ciò che la può allontanare da quel futuro che sembra già scritto per lei: è probabilmente per questo motivo che sin da bambina prova qualcosa per Nino Sarratore, un ragazzino silenzioso e intelligente che sembra così diverso dagli altri bambini del rione. Ma è l’incontro con Lila, che abita proprio nel palazzo di fronte al suo, che le cambia la vita.


Famiglia Greco

Se Vittorio - impiegato del Tribunale - è un uomo silenzioso, buono e incapace di farsi valere, Immacolata è il vero centro di gravità della famiglia Greco. La donna, dall’andatura zoppa e dalla lingua tagliente, fatica a mostrare il suo affetto ai figli e soprattutto fatica a capire Elena, così diversa da lei. La sua relazione è molto più semplice con gli altri figli (Peppe, Gianni ed Elisa): sono più piccoli e completamente immersi nelle dinamiche del Rione, le danno meno problemi perché li "capisce".


Famiglia Cerullo

Fernando è un uomo quarantenne, ignorante e propenso ad alzare le mani sui figli. Calzolaio del Rione, è lui a portare avanti la famiglia con il suo lavoro, ma solo grazie a Lila e alla sua curiosità riuscirà a fare un balzo in avanti trasformando la sua calzoleria in un vero e proprio calzaturificio. A supportarli nell’impresa c’è Rino, fratello maggiore di Lila, vivace e gran lavoratore. A cercare di calmare gli animi in questa famiglia burrascosa ci pensa Nunzia, una donna mite e succube del marito.


Famiglia Sarratore

Donato è un uomo eccentrico e decisamente particolare, poiché oltre al suo lavoro da ferroviere si diletta a scrivere poesie. È grazie a questa sua velleità che riesce a essere benvoluto e amato da tutte le donne del Rione, ma quando l’ennesima donna si innamora perdutamente di lui, Donato, insieme alla moglie Lidia, decide di andare via. Li seguono i piccoli Pino, Clelia e Ciro, ma anche Marisa, una ragazzina simpatica che ha la stessa età di Elena, e Nino, sin da piccolo silenzioso e bellissimo, con un’aria perennemente assente e scontrosa.


Famiglia Peluso

Il capofamiglia, Alfredo, viene accusato di essere l’assassino di don Achille e, anche se grida a gran voce la propria innocenza, viene rinchiuso in carcere. A seguito dell’incarcerazione del marito, la moglie Giuseppina diventa cupa e malinconica, mentre il figlio Pasquale reagisce appassionandosi agli ideali di giustizia sociale. Carmela, la figlia più piccola, sposta la sua attenzione ai fotoromanzi e alle storie d’amore.


Famiglia Cappuccio

Dopo aver perso il marito, la vedova Melina vede andar via dal Rione anche Donato, costretto a cambiare casa proprio per colpa sua che se ne era follemente innamorata. Secondo il rione, Melina è diventata pazza: urla e grida il nome del suo amato ferroviere-poeta e dà poco peso all’educazione dei figli, che supportano la madre come possono: Antonio fa il meccanico e guadagna qualche lira per la famiglia mentre Ada aiuta Melina a lavare le scale e sembra crescere troppo in fretta.


Famiglia Carracci

Quando Elena e Lila sono ancora bambine, il Rione è controllato da don Achille, un uomo grosso e spaventoso che si è arricchito grazie alla borsa nera durante la guerra. Temuto da tutto il Rione, l’uomo ben presto viene ucciso e la famiglia Carracci, proprietaria della salumeria del Rione, deve rimboccarsi le maniche: così, sua moglie Maria porta a lavorare con sé Stefano, il più grande dei figli, un ragazzo testardo e con un forte spirito imprenditoriale. Poco dopo, li seguono in salumeria anche gli altri figli: Piluccai, leggera e un po’ superficiale, e Alfonso, compagno di classe di Elena e Lila, buono e intelligente.


Famiglia Solara

Quando i Carracci perdono il potere all’interno del Rione, sono i Solara - proprietari dell’omonimo bar-pasticceria in cui si ritrovano i camorristi - a prenderne il controllo, offrendo prestiti con tassi di interesse da strozzinaggio. In particolare, è Manuela a tenere conto di tutti e debiti del rione sul suo libro rosso, mentre Silvio, grande e grosso, non si tira indietro quando c’è bisogno di fare la voce grossa.


È in questa famiglia che crescono Marcello e Michele, i due fratelli bellissimi e strafottenti: se il primo è prepotente e minaccioso, il secondo mostra in alcuni casi un’attitudine alla violenza fuori dal comune.


La scuola

Elena incontrerà diversi professori sulla sua strada, ma quelli che segneranno più di altri la sua vita sono la Maestra Oliviero, una donna forte che intravede sin da subito le sue potenzialità e quelle di Lila, e la Galiani, professoressa comunista del liceo, che la prenderà sotto la sua ala protettiva.


Gli altri bambini

Oltre a quelli già citati, ci sono altri bambini con cui Elena e Lila avranno molto a che fare. Il primo è Enzo Scanno, dai capelli cortissimi e chiari, ripetente per via del suo animo ribelle e pericoloso.

È con lui che Elena e Lila hanno un violento scontro fuori da scuola, ma sarà proprio lui - che prima e dopo la scuola vende frutta e verdura insieme al padre - ad aiutarle quando diventeranno più grandi.

Ci sono poi Gigliola Spagnuolo, figlia del pasticcere del Rione, una ragazzina maliziosa e capace di grandi cattiverie, e Gino, figlio del farmacista e primo fidanzatino di Elena.


Gli episodi

Episodio 1 - Le bambole (guarda su Rai Play)

Siamo negli anni 50, a Napoli. Elena e Lila, due bambine molto diverse tra loro, giocando si avvicinano e imparano a conoscersi. Ed è proprio in un pomeriggio di gioco, che nasce un’amicizia destinata a durare tutta la vita. Quando Lila, la persona più importante della sua vita, sembra aver fatto perdere le proprie tracce, Elena Greco accende il computer e inizia a scrivere la storia della loro amicizia. Raffaella Cerullo, che lei ha sempre chiamato Lila, l’ha conosciuta in prima elementare, nel 1950.


Elena è bionda e timida, Lila scura e vulcanica. Anche se molto diverse, le due bambine - le più brave della classe - sono attratte una dall’altra e iniziano a giocare insieme nel Rione napoletano in cui sono cresciute. Un agglomerato di palazzine e polvere, una Napoli senza mare, in cui comanda don Achille, un uomo che incute paura a tutti. Non a Lila, però: lei è convinta che sia stato proprio lui a rubare le bambole con cui giocano e, tenendo per mano Elena, decide di affrontare le scale che conducono a casa di don Achille.

È quel giorno che Elena e Lila, affrontando insieme la paura, costruiscono la loro amicizia.


Episodio 2 - I soldi (guarda su Rai Play)

Elena e Lila scoprono il piacere della lettura e decidono che da grandi faranno le scrittrici. Le loro famiglie, però, povere e di scarsa cultura, non hanno intenzione di farle studiare. Dopo numerose discussioni con i genitori, Elena riesce nell’intento di andare alle Scuole Medie, mentre Lila è costretta ad abbandonare gli studi. Con i soldi ricevuti da don Achille - un arrogante tentativo di risarcire le bambine per la perdita delle bambole - Elena e Lila comprano Piccole Donne.


Leggendolo e rileggendolo, se ne innamorano e decidono che da grandi scriveranno un libro insieme. Un sogno che si infrange presto: i genitori delle due bambine non hanno intenzione di farle studiare. Sono femmine e povere, non potranno più andare a scuola. Una decisione che le due non accettano.


Ma se Elena riuscirà a convincere i suoi genitori, Lila - di origini ancora più umili dell’amica - fallirà nell’impresa. È allora che la bambina prova a scrivere da sola un racconto. Una ulteriore prova di abilità che non serve però a convincere la sua famiglia. Qualcosa sta cambiando, intanto, nel Rione: hanno appena ucciso don Achille.


Episodio 3 - Le metamorfosi  (guarda su Rai Play)

Elena continua a studiare, ma fatica a prendere buoni voti. Lila, anche se ormai è finita a lavorare nel calzaturificio del padre, riesce ad aiutarla con il latino e finisce con il metterla in ombra quando il rione scopre che è Lila ad aver letto tutti i libri della biblioteca del quartiere.


Con la morte di don Achille Carracci, il Rione passa nelle mani dei Solara, la famiglia che gestisce il bar-pasticceria. Il corpo di Elena, nel frattempo, sta cambiando: le cresce il seno, fioriscono i primi peli e il viso si riempie di brufoli. Rimasta senza la sua amica, Elena nella nuova scuola fa fatica a concentrarsi e prende brutti voti.


Vorrebbe condividere questo suo malessere con Lila, ma la sua amica si fa vedere poco e rimane spesso a lavorare nel calzaturificio del padre: si è convinta che l’unico modo per non soccombere in un mondo violento e dove contano le famiglie potenti sia quello di fare i soldi. Eppure, anche se non va più a scuola, riesce a dare una mano con il latino a Elena, che alla fine delle scuole medie risulta la più brava della classe.


Elena sembra destinata a una carriera scolastica di successo, ma quando il maestro Ferraro decide di premiare i lettori più assidui della biblioteca, Lila prende l’ennesima rivincita sull’amica, vincendo inaspettatamente il primo premio.


Episodio 4 - La smarginatura  (guarda su Rai Play)

La bellezza di Lila fiorisce e tutti i ragazzi del Rione le si avvicinano. Perfino Marcello Solara, che lei rifiuta in maniera decisa, e Stefano Carracci, che invece si comporta in maniera diversa rispetto al padre. Elena si fidanza con un suo compagno di classe senza qualità, mentre sogna Nino Sarratore.


Elena inizia a frequentare il ginnasio, ma capisce che Lila - anche se più sfortunata di lei, costretta a lavorare ogni giorno col padre e il fratello - rimane il suo punto di riferimento. Non solo sembra ancora più dotata di lei, ma nel frattempo la sua bellezza è fiorita e ora tutti i ragazzi del Rione la osservano con desiderio. Tra i tanti, le si avvicina anche Marcello Solara, figlio di don Silvio.


Lila, però, non ha alcun problema ad allontanarlo, sebbene il ragazzo sia potente, pericoloso e anche molto bello. Infine, Lila accetta l’invito a passare il Capodanno insieme a Stefano Carracci, il figlio di don Achille, che si comporta in maniera diversa rispetto al padre, dando un taglio netto al passato e festeggiando a casa sua con tutto il rione.


È in quella serata di festa, però, che Lila vive un episodio spiacevole. Intanto Elena, che continua a non piacersi, si fidanza con Gino, un ragazzo magrolino e senza grandi qualità, anche se continua a sognare Nino Sarratore, di cui è innamorata da quando era una bambina.


Episodio 5 - Le Scarpe

Mentre Elena lascia Gino, Lila progetta col fratello un paio di scarpe originali e moderne, ma il padre non ha alcuna intenzione di darle fiducia. Marcello, innamorato di lei, riesce a conquistare la fiducia prima di Rino e poi di Fernando Cerullo, finendo per chiedere la mano di Lila.


Mentre Elena lascia Gino, di cui si è già stancata, Lila riceve la dichiarazione d’amore di Marcello Solara, che per una volta abbandona i suoi modi strafottenti e arroganti. Lila però lo rifiuta senza mezzi termini, perché non vuole avere niente a che fare con un ragazzo violento come lui. E poi Lila ha altro a cui pensare: insieme a suo fratello Rino sta progettando un paio di scarpe da passeggio originali e moderne, scarpe che a suo padre Fernando non piacciono.


Marcello, però, non demorde e, dopo aver aiutato Rino durante una rissa scoppiata nel centro di Napoli per futili motivi, guadagna la sua fiducia ed entra in casa Cerullo, finge di interessarsi alle scarpe di Lila e infine chiede la mano della figlia a Fernando. Elena è dispiaciuta perché non può aiutare l’amica: su consiglio della vecchia maestra delle elementari, quell’estate deve partire per Ischia. Lila però non ce l’ha con lei e l’invita a divertirsi.


Episodio 6 - L’isola

A Ischia, Elena incontra per caso la famiglia Sarratore. Si avvicina così a Nino, con cui riesce a scambiare un casto bacio sulla spiaggia, ma il giorno del suo quindicesimo compleanno Donato Sarratore, il padre di Nino, si avventa su di lei e la bacia con passione. Turbata e spaventata, Elena fugge dall’isola.


Ospite di Nella, una cugina della maestra Oliviero, a Ischia Elena ritrova per caso i Sarratore che stanno passando lì le vacanze. L’occasione di poter stare accanto a Nino le fa provare emozioni nuove, ma il ragazzo va e viene dall’isola per cercare di evitare il più possibile il contatto con il padre, Donato, con cui non ha un buon rapporto.

Elena così impara a conoscere anche la famiglia di Nino: Donato, simpatico e carismatico; la sorella Marisa, che stravede per il padre e Lidia, perdutamente innamorata del marito.


Nino è diversissimo da loro, silenzioso e perfino scontroso. Elena però gli sta il più possibile intorno e una notte i due si scambiano un bacio molto casto sulla spiaggia. Quando però viene a sapere da una lettera di Lila che la sua amica è in difficoltà per le insistenze di Marcello Solara, Elena decide che tornerà a casa il prima possibile.


È il giorno del suo quindicesimo compleanno e Donato Sarratore le chiede di rimanere ancora un po’ con loro: quella notte, di sorpresa, la bacia e la tocca in modo violento. La mattina seguente Elena fugge dall’isola.


Cast Artistico

ELENA GRECO

Elisa Del Genio (Elena bambina)

Margherita Mazzucco (Elena adolescente)

Elisabetta De Palo (Elena adulta)


RAFFAELLA (LILA) CERULLO

Ludovica Nasti (Lila bambina)

Gaia Girace (Lila adolescente)


IMMACOLATA GRECO

Anna Rita Vitolo


VITTORIO GRECO

Luca Gallone


FERNANDO CERULLO

Antonio Buonanno


NUNZIA CERULLO

Valentina Acca


RINO CERULLO

Tommaso Rusciano (Rino bambino)

Gennaro De Stefano (Rino adolescente)


STEFANO CARRACCI

Kristijan Di Giacomo (Stefano bambino)

Giovanni Amura (Stefano adolescente)


PINUCCIA CARRACCI

Giuliana Tramontano (Pinuccia bambina)

Federica Sollazzo (Pinuccia adolescente)


ALFONSO CARRACCI

Valerio Laviano Saggese (Alfonso bambino)

Fabrizio Cottone (Alfonso adolescente)


PASQUALE PELUSO

Francesco Catena (Pasquale bambino)

Eduardo Scarpetta (Pasquale adolescente)


CARMELA PELUSO

Francesca Bellamoli (Carmela bambina)

Francesca Pezzella (Carmela adolescente)


ADA CAPPUCCIO

Lucia Manfuso (Ada bambina)

Ulrike Migliaresi (Ada adolescente)


ANTONIO CAPPUCCIO

Domenico Cuomo (Antonio bambino)

Christian Giroso (Antonio adolescente)


NINO SARRATORE

Alessandro Nardi (Nino bambino)

Francesco Serpico (Nino adolescente)


MARISA SARRATORE

Cristina Magnotti (Marisa bambina)

Miriam D’Angelo (Marisa adolescente)


ENZO SCANNO

Vincenzo Vaccaro (Enzo bambino)

Giovanni Buselli (Enzo adolescente)


MARCELLO SOLARA

Pietro Vuolo (Marcello bambino)

Elvis Esposito (Marcello adolescente)


MICHELE SOLARA

Adriano Tammaro (Michele bambino)

Alessio Gallo (Michele adolescente)


GIGLIOLA SPAGNUOLO

Alice D’Antonio (Gigliola bambina)

Rosaria Langellotto (Gigliola adolescente)


MAESTRA OLIVIERO

Dora Romano


MAESTRO FERRARO

Vittorio Viviani


MELINA CAPPUCCIO

Pina Di Gennaro


DONATO SARRATORE

Emanuele Valenti


LIDIA SARRATORE

Fabrizia Sacchi


DON ACHILLE CARRACCI

Antonio Pennarella


MARIA CARRACCI

Sarah Falanga


EMANUELA SOLARA

Imma Villa


SILVIO SOLARA

Antonio Milo


ALFREDO PELUSO

Gennaro Canonico


GIUSEPPINA PELUSO

Lia Zinno



Cast tecnico

REGIA

Saverio Costanzo

SCRITTO DA

Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo

FOTOGRAFIA

Fabio Cianchetti

MONTAGGIO

Francesca Calvelli

SCENOGRAFIA

Giancarlo Basili

MUSICHE

Max Richter

COSTUMI

Antonella Cannarozzi

CASTING

Laura Muccino

Sara Casani

OPERATORE MACCHINA

Luigi Andrei

SUONO

Gaetano Carito

ARREDAMENTO

Elio Maiello

MAKE-UP DESIGNER

Esmé Sciaroni

HAIR DESIGNER

Samankta Giorgia Mura

AIUTO REGISTA

Lucille Cristaldi

COACH ATTORI

Antonio Calone

ORGANIZZATORE GENERALE

Franco Rapa

PRODUTTORE ESECUTIVO

Guido De Laurentiis

PRODUTTORE ESECUTIVO

Elena Recchia

CO-PRODUTTORE ESECUTIVO

Fulvio Rossi

PRODUTTORE ESECUTIVO

Paolo Sorrentino

PRODUTTORE ESECUTIVO

Jennifer Schuur

PRODUTTORE FANDANGO

Laura Paolucci

PRODUTTORE CREATIVO

Claudio Corbucci

PRODUTTORE DELEGATO

Ludovica Rapisarda

PRODUTTORI RAI

Luigi Mariniello

Sara Polese

COPRODUTTORI UMEDIA

Adrian Politowski

Nadia Khamlichi

Martina Metz

Beata Saboova

UNA PRODUZIONE

Fandango-Wildside

PRODOTTA DA

Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside

e da Domenico Procacci per Fandango

IN COLLABORAZIONE CON

RAI FICTION

IN COLLABORAZIONE CON

TIMVISION

IN COLLABORAZIONE CON

HBO Entertainment

IN CO-PRODUZIONE CON

Umedia

CON IL SUPPORTO DI

Creative Europe-Media Programme of the European Union

Ministero per i Beni e le attività culturali

Direzione Generale per il Cinema

CON IL CONTRIBUTO DI

Regione Campania

Unione Europea

poc Campania 2014-2020

CON LA COLLABORAZIONE DI

Fondazione Film Commission Regione Campania

CON IL PATROCINIO E LA COLLABORAZIONE DI

Comune di Napoli

Comune di Caserta

Comune di Ischia

Comune di Barano d’Ischia

TRATTO DAL ROMANZO DI ELENA FERRANTE
EDITO DA EDIZIONI E/0
DISTRIBUITO DA
Fremantle in collaborazione con RaiCom
Colonna Sonora disponibile su Deutsche Grammophon




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