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09/01/2019, 17:24

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"L’invenzione-del-silenzio":-il-Cinema-di-Robert-Bresson-all’ex-Asilo-Filangieri
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 Il 10 gennaio con "Pickpocket" inizia presso l’Asilo il 1° ciclo della rassegna ideata a vent’anni dalla scomparsa di Robert Bresson




Il primo ciclo della rassegna ideata in occasione del ventennale della scomparsa di Robert Bresson, uno dei grandi maestri del cinema del Novecento, si configura come una sorta di rito d’iniziazione a quel "dover essere" del cinema che è proprio il carattere fondativo della materia filmica bressoniana.


I primi sei film selezionati tra le tredici gemme (quattordici, se si conta il corto Affaires publiques) che costituiscono la filmografia di Bresson, e che si intende esplorare per intero nel prosieguo della rassegna, rappresentano altrettante declinazioni della medesima interrogazione: Cosa è stato il cinema di Robert Bresson?


La risposta sgorga dalle sue parole: "Che cos’è il cinema? Ritmi e, al tempo stesso, rapporti, incrociarsi di rapporti, di opposizioni, di colpi, di scambi tra un’immagine e tutte le immagini, tra un’immagine e il suono... Film cinematografici dove le immagini, come le parole del dizionario, non hanno potere e valore che per la loro posizione e relazione...".


Un cinema "puro" che procede secondo un processo di purificazione degli elementi compositivi propri del cinema, dove la riduzione a segno degli oggetti, dei gesti, dei suoni, dei volti mira a una sacralizzazione del particolare che diventa la cifra interpretativa, estetica e ideologica, primaria, e sancisce una dichiarazione d’amore verso il cinema inteso come ricerca.


Ma è anche un linguaggio che scruta, analizza e rende visibile il canto dell’uomo in una messa in scena che punta all’astrazione e allo stesso tempo conserva intatto il senso del reale. L’invenzione del silenzio è un umanesimo.


L’invenzione del silenzio

il Cinema di Robert Bresson - I ciclo


un progetto di

Salvatore Marfella e Ludovica Soreca


PROGRAMMA 

proiezioni presso l’ex-Asilo Filangieri (Vico Maffei, 4 - Napoli)


Giovedì 10 gennaio 2019 ’ ore 20

Pickpocket

Francia, 1959, 75’, v.o. sott. it.

"Ho cercato di filmare, nello stesso tempo, i gesti di un cinico e la sua lotta con se stesso".


Giovedì 17 gennaio 2019 ’ ore 20

Un condannato a morte è fuggito

(Un condamné à mort s’est échappé)

Francia, 1956, 99’, v.o. sott. it.

"Questa storia è vera, io la racconto com’è, senza inutili ornamenti".


Giovedì 24 gennaio 2019 ’ ore 20

Così bella, così dolce

(Une femme douce)

Francia, 1969, 88’, v.o. sott. it.

Un film sulla parola e sulla sua negazione, antinarrativo e antinaturalistico.


Giovedì 31 gennaio 2019 ’ ore 20

Quattro notti di un sognatore

(Quatre nuits d’un rêveur)

Francia, 1971, 87’, v.o. sott. it.

"Immagini. Come le modulazioni in musica".


Giovedì 7 febbraio 2019 ’ ore 20

Diario di un curato di campagna

(Journal d’un curé de campagne)

Francia, 1951, 110’, v.o. sott. it.

"Tutto è grazia".


Giovedì 14 febbraio 2019 ’ ore 20

Mouchette - Tutta la vita in una notte

(Mouchette)

Francia, 1967, 78’, v.o. sott. it.

"Mouchette è certamente il film di Bresson, che dà al gesto il ruolo più importante".



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