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05/09/2018, 10:29

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CAMORRA-di-Francesco-Patierno,con-voce-e-musiche-di-Meg,-disponibile-su-Rai-Play-
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 Su Rai Play disponibile in visione gratuita il film di solo archivio RAI TECHE del regista napoletano de LA GUERRA DEI VULCANI e di NAPOLI ‘44, un ritratto storico e socio‐antropologico della camorra, concentrato sul periodo tra il 1960 e il 1990




Guarda CAMORRA su Rai Play

Il film di Francesco Patierno è un suggestivo ritratto storico e socio‐antropologico del capoluogo campano e della criminalità organizzata che lo affligge. Frutto di mesi di ricerca tra i tesori degli archivi di Rai Teche, i sorprendenti filmati d’epoca, molti dei quali inediti, trovano un legame viscerale nella musica e nelle canzoni originali scritte da Meg.


"Camorra" scava nell’anima di una città imperscrutabile. Nei filmati delle Teche Rai e nelle fotografie dell’Archivio Riccardo Carbone c’è il racconto, che va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, dello svilupparsi del fenomeno camorristico: dal rapporto di subordinazione alla mafia, che gestiva in Campania il contrabbando di sigarette negli anni del dopoguerra attraverso famiglie locali, fino all’avvento di Cutolo che riesce a unificare il proprio potere estorsivo in una sola grande organizzazione militare ed economica fornendo ai suoi membri un’ideologia identitaria di riscatto sociale e territoriale.


Il culmine del potere cutoliano coincide con una delle vicende più oscure della storia della Repubblica, quando viene rapito l’assessore Ciro Cirillo dalle Brigate Rosse e i servizi segreti si rivolgono a Cutolo affinché tratti con i terroristi per il rilascio del politico: il boss fa liberare Cirillo, lo Stato gli è debitore.


"Camorra" costruisce una narrazione diversa dal solito, che va ben oltre il sangue e la violenza cui siamo sempre più anestetizzati; l’obiettivo che più di tutti si prefigge il film è quello di una ricerca di senso che renda leggibile la camorra. Perché, forse, solo attraverso una profonda comprensione è possibile sperare in un cambiamento.


Il regista Francesco Patierno parla di CAMORRA


Con questo film, mi sono posto fin da subito, e in maniera molto netta, l’obiettivo di non fare, né un documentario storico, né un reportage giornalistico, ma quello di trattare la materia suddetta con ritmo e stile propri del cinema, con l’unica e sostanziale differenza di utilizzare materiale d’archivio al posto di filmati di finzione.


"Camorra" è ambientato in un momento storico ben preciso, (fine anni ’60, inizio anni ’90) per riuscire a trasmettere non solo emozioni e informazioni in maniera avvincente e non didascalica, ma allo stesso tempo, per utilizzare il passato come specchio del presente, e permettere allo spettatore di stabilire con la propria coscienza e sensibilità, la differenza tra resoconti di finzione troppo spesso poco veritieri o esageratamente spettacolari e fuorvianti, e un racconto che si basa al contrario solo ed esclusivamente su materiali reali, facce e ambienti rigorosamente veri.


Anche il titolo semplice e diretto, è un segno molto chiaro di come non si sia voluto giocare sul tema nemmeno con il sostantivo.


RAI TECHE

Il patrimonio audiovisivo custodito da Rai Teche è materia produttiva con molte storie da raccontare, non solo replica, effetto nostalgia o curiosità, non memoria inerte ma elemento generatore che, ri‐elaborato, diventa racconto nuovo.


Tanti i frammenti utilizzati nelle produzioni TV, nel cinema, nel documentario, nella musica e nel teatro, ma sempre più spesso il frammento diventa materia viva per costruire nuove storie. Rai Teche lo ha fatto negli anni scorsi e lo conferma nel 2018 varando la produzione in collaborazione con Rai Cinema di 4 documentari affidati a grandi registi costruiti attingendo esclusivamente alla ricchezza quasi inesauribile del contenuto d’archivio.


L’obiettivo è quello di dar vita, sfruttando la potenza creativa delle teche, a narrazioni inedite ed originali della storia del nostro Paese che guardano al passato per capire il presente. E "Camorra" di Francesco Patierno incarna poeticamente questo fine con un film che tratta un fenomeno sociale mai abbastanza approfondito come quello dell’organizzazione criminale tra le più famose al mondo.




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