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21/05/2019, 11:35

Gulf of Naples Independent Film Festival,Le sconfessioni,Napoli nel Cinema,Napoli



“Gulf-of-Naples-Independent-Film-Festival”---le-opere-premiate-nella-5a-edizione
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 Si è conclusa la 5a edizione del “Gulf of Naples Independent Film Festival” con la consegna dei premi alla Sala Sannazaro di Mergellina



Nella suggestiva cornice di Mergellina,alla Sala Sannazaro, il 19maggio si è conclusa la quinta edizione di "Gulf of Naples Independent Film Festival"diretto da Umberto Santacroce e coordinato da Vittorio Adinolfi, la serata èstata presentata dall’entertainer Flavio Sly e organizzata da Paolo Miele el’attore Giuseppe Guastaferro.


Il festival come ogni anno si è prodigato apromuovere e diffondere film che non hanno la giusta visibilità edistribuzione.Le giurie che hanno deciso i premi hanno un carattereinternazionale perché sono composte anche dai registi e produttori stranierivincitori delle precedenti edizioni che hanno aderito con entusiasmo allaproposta. In sala presenti anche il sindaco Luigi De Magistris e l’assessoreRoberta Gaeta.


Presenti in sala oltre ai registi premiati, tra cui il cineseChuanlin Sun, l’americano Herbert Golder, l’olandese Jan Hendrik Verstraten,anche molti artisti, gli attori Gabriella Cerino, Ciro Giordano Zangaro eAntonio Fiorillo, il produttore Vincent Fournier, i registi Max Bellocchio eLucio D’Amelio, Salvatore Scarico di Easycinema, lo storico del cinema GiuseppeBorrone, il collezionista Alberto Bruno e Simone Schettino, che ha regalato unfuori programma al numeroso pubblico intervenuto. 


Inoltre, per questa edizione, la società cinematografica didistribuzione Easycinema, ha proposto al miglior lungometraggio e almiglior documentario un mandato di distribuzione. 


I premi sono stati così assegnati: 


BEST FEATURE FILM 

Let’s go (China) 


BEST DOCUMENTARY 

The Art of Museums del Prado (Germany) 


BEST SHORT FILM 

Portraitiste (Luxembourg)


BEST WEBSERIES 

Pulpette


SPECIAL MENTION JURY 

Rwanda (Italy)


ELVIO PORTA PRIZE - BEST SCREENPLAY 

Let’s go (China)


SPECIAL MENTION GONIFF:BEST DIRECTING FEATURE FILM 

Angelica wants revenge (Italy)


BEST DIRECTING DOCUMENTARY 

Ballad of a Righteous Merchant (USA) 


BEST DIRECTING SHORT FILM 

I am Banksy (Italy)


BEST CINEMATOGRAPHY 

Thessalus & Medea (UK)


BEST PRODUCTION 

Luca Jankovic


BEST CAST 

Perfection (Italy)


BEST EDITING

[a-live] - from a true story (Italy)


COMUNE DI NAPOLI PRIZE 

The courage to look forward (Italy) 


REGIONECAMPANIA PRIZE 

The Sconfessions (Italy)


20/05/2019, 10:46

la parrucchiera,stefano incerti,massimiliano gallo,pina turco,cristina donadio,arturo muselli,foja,tony tammaro



"La-parrucchiera"-di-Stefano-Incerti-è-su-Rai-Play
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"La-parrucchiera"-di-Stefano-Incerti-è-su-Rai-Play
"La-parrucchiera"-di-Stefano-Incerti-è-su-Rai-Play


 Disponibile in visione gratuita su Rai Play il film interpretato da Massimiliano Gallo, Pina Turco, Cristina Donadio, Arturo Muselli, Tony Tammaro



LA PARRUCCHIERA in visione gratuita su Rai Play (guarda)

Rosa è una bellissima ragazza madre dei bassi di Napoli. Lavora nel negozio di parrucchiera di Lello e Patrizia, nella zona bene della Città. Lello sbava per lei, Patrizia, invece, la ama come una figlia. L’ossessione di Lello per Rosa la costringe a scappare dal negozio e Patrizia, che si sente tradita dalla ragazza, prende le parti del marito ripudiandola, e lasciandola così senza lavoro.


Ma Rosa non è sola, ha due grandi amiche del cuore: Micaela, donna passionale e stravagante e Carla, transessuale sensibile e materna. Sono loro la sua vera famiglia. Insieme, provano a sbarcare il lunario tra messe in piega improbabili a signore defunte e make up all’ultimo grido per le lolite dei vicoli. Fino a tentare la grande scommessa di aprire un salone di parrucchiere nel loro quartiere. Ad aiutarle in quest’impresa c’è Salvatore, affascinante tatuatore di cui Rosa è stata a lungo innamorata. Dalla ricerca del locale all’organizzazione dei lavori non proprio a norma...Salvatore fa tutto per la bella Rosa!


E cosi, grazie all’aiuto di questa famiglia allargata e di tutto il quartiere, Rosa riesce nel suo intento ed apre "Testa e Tempesta", sotto lo sguardo attento di Patrizia e del suo fedele assistente gay Kevin, ex bambino prodigio, che da lontano seguono con gelosia ogni sua mossa.

Per Rosa è il momento di giocarsi tutto, e con la sua determinazione riuscirà anche a suscitare l’interesse della tv, che la contatta per realizzare un servizio sulle Donne di Napoli. Ben presto ogni sogno, speranza e desiderio sembra prendere forma.


Ma questa grande visibilità fa esplodere definitivamente l’invidia di Patrizia. Precari equilibri verranno messi in discussione quando un misterioso avvenimento cambierà le sorti del negozio. E sarà quello il momento in cui Rosa e Patrizia mostreranno davvero quale cuore posseggono le donne di Napoli.


Il regista Stefano Incerti parla del film

C’è un’insegna ’Testa e tempesta’, che sovrasta il nuovo negozio di Rosa. Se la testa è soprattutto la sua, o comunque quella di Rosa e delle sue amiche, Micaela, una bionda platinata un po’ age che si accompagna ad un maschione di colore e Carla, una trans sensibile e materna; la tempesta, invece, è il divertente travaglio sopportato da questo trio per partorire la nuova attività di Parrucchiera in una zona multietnica e variopinta. Sono le donne ad avere rilievo assoluto nel film: in questa sorta di moderna società matriarcale l’uomo ha un ruolo marginalissimo e spesso non ne esce bene.


Il mood è quello di certa commedia europea sempre sensibile a piccoli personaggi della periferia per i quali la realizzazione di un sogno, pur nelle difficili condizioni di vita, riscatta anni di stenti e di privazioni. La protagonista si scopre capace imprenditrice, ma riconquista anche il rispetto e l’amore di un figlio che stava pian piano perdendo e forse anche la stima di sé, anche quella, perduta da quando era stata lasciata dal padre del bambino.


In una cornice vitale e vivacissima anche quando malinconica, contrappuntata da serate di salsa e balli latinoamericani, in un’atmosfera kitsch ma mai grottesca né tanto meno folcloristica, in un’interculturalità che non è più racconto di un’immigrazione (tutti sono ormai parte della nostra realtà quotidiana) e che avvicina Napoli, unica vera metropoli del nostro Paese, a New York; insomma approfittando di un taglio moderno, ho provato ad utilizzare un linguaggio anche pop, senza rinunciare a delle virate improvvise e taglienti, anche spietate, come nella Commedia di Ettore Scola o di Dino Risi.


Ruolo determinante la musica che mescola brani dei Foja, gruppo folk rock napoletano, le canzoni di Tony Tammaro, di Emiliana Cantone, di Rakele e la partitura scritta da Antonio Fresa, che trascina il film in un martellante e coinvolgente neapolitan sound.


Fotografia dai forti contrasti tra luce calda e fredda, tra dominanti rosse e blu, in tonalità nette che ricordano il primo Technicolor, inquadrature anche isteriche, molti carrelli, spesso macchina a mano, attori di provenienza teatrale ma anche di interpreti imprestati da altre discipline: musicisti, cantanti e, perché no, attori presi dalla strada (dalla vita vera) in un caleidoscopio di volti dalla variegata bellezza... tutto questo in una diffusa e palpabile atmosfera in cui la gioia per la vita promana da ogni poro della Pelle di questa formidabile città.



regia

STEFANO INCERTI


Cast artistico e tecnico

MASSIMILIANO GALLO, PINA TURCO, CRISTINA DONADIO

LUCIANNA DE FALCO, ARTURO MUSELLI, GIORGIO PINTO, STEFANIA ZAMBRANO, FRANCESCO BORRAGINE, MARTINA PALUMBO

CON L’AMICHEVOLE PARTECIPAZIONE DI

ALESSANDRA BORGIA, ERNESTO MAHIEUX

E CON TONY TAMMARO


SOGGETTO: RENATA DI MARTINO, MARIANNA GAROFALO, STEFANO INCERTI, LUCIANO STELLA

SCENEGGIATURA: MARA FONDACARO, MARIANNA GAROFALO, STEFANO INCERTI

SCENOGRAFIA: RENATO LORI

ARREDATORE: FLAVIANO BARBARISI

MUSICHE: ANTONIO FRESA

CON LE CANZONI DEI FOJA

DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA: CESARE ACCETTA

COSTUMI: ANNALISA CIARAMELLA

UNA PRODUZIONE: SKYDANCERS E RAI CINEMA

IN COLLABORAZIONE CON MAD ENTERTAINMENT

DISTRIBUZIONE: GOOD FILMS

TUTTE LE FOTO DAL SET SONO DI IMMA DI LILLO


17/05/2019, 14:35

pasqualino settebellezze,lina wertmuller,giancarlo giannini,napoli nel cinema,napoli,oscar,cannes,seconda guerra mondiale,nazismo,fascismo



Al-Festival-di-Cannes-la-versione-restaurata-di-"Pasqualino-Settebellezze"-della-Wertmuller-con-un-grande-Giancarlo-Giannini
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Al-Festival-di-Cannes-la-versione-restaurata-di-"Pasqualino-Settebellezze"-della-Wertmuller-con-un-grande-Giancarlo-Giannini
Al-Festival-di-Cannes-la-versione-restaurata-di-"Pasqualino-Settebellezze"-della-Wertmuller-con-un-grande-Giancarlo-Giannini
Al-Festival-di-Cannes-la-versione-restaurata-di-"Pasqualino-Settebellezze"-della-Wertmuller-con-un-grande-Giancarlo-Giannini


 CSC-Cineteca Nazionale ha portato a nuova vita il film-culto del 1975 che fu candidato agli Oscar e ai Golden Globes - il restauro presentato al Festival di Cannes



La versione restaurata di Pasqualino Settebellezze, film-culto realizzato da Lina Wertmüller nel 1975, sarà presentata ufficialmente mercoledì 22 maggio 2019 al Festival di Cannes. La proiezione avverrà alle ore 20.00, nella Sala Buñuel del Palais, all’interno della sezione Cannes Classics, alla presenza della regista Lina Wertmüller e del protagonista maschile Giancarlo Giannini. 


Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale ha curato, grazie all’impegno economico di Genoma Films, il restauro del film diretto nel 1975 da Lina Wertmüller (Mimì metallurgico ferito nell’onore, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto) e interpretato da Giancarlo Giannini, Fernando Rey, Elena Fiore, con le musiche originali di Enzo Jannacci.


Pasqualino Settebellezze ottenne una candidatura ai Golden Globes e quattro candidature all’Oscar (tra cui quella come miglior regista, prima volta in assoluto nella storia dell’Academy per una donna). 


Il film è un’apologia intelligente e feroce dell’arte di arrangiarsi e sopravvivere ad ogni costo, tipica della cultura partenopea nei momenti di estrema difficoltà come durante e dopo la seconda guerra mondiale: Giancarlo Giannini è l’indimenticabile guappo che nella Napoli del 1936 uccide il seduttore di una delle sue sette, brutte sorelle (da qui il suo soprannome), viene rinchiuso in un manicomio criminale da cui esce come volontario di guerra per finire in un lager tedesco e diventare kapò.


Il restauro è stato realizzato dal CSC-Cineteca Nazionale a partire dai negativi immagine e suono originali su pellicola 35mm, messi a disposizione da RTI Mediaset in collaborazione con Infinity.

Le lavorazioni, curate dalla Cineteca Nazionale, si sono avvalse della collaborazione di Federico Savina e Giuseppe Damato per il restauro della colonna sonora e sono state effettuate dal laboratorio Cinema Communications di Roma.


Il restauro è stato possibile grazie all’impegno economico della Genoma Films di Paolo Rossi Pisu (che nel 2018 ha già realizzato il restauro, sempre con il CSC, di Italiani Brava Gente di Giuseppe de Santis, primi in Italia a utilizzare il Bonus Arte) e con il contributo di Deisa Ebano Calzanetto.


Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, dichiara:

"Con il restauro di ’Pasqualino Settebellezze’ la Cineteca Nazionale non solo porta avanti il proprio compito istituzionale di restaurare e diffondere il patrimonio cinematografico italiano, ma continua anche su un progetto che da qualche tempo ci vede impegnati in prima linea sul cinema delle donne e che ci ha già visto al lavoro, ad esempio, su ’Il portiere di notte’ di Liliana Cavani e sui film della pioniera del cinema Elvira Notari, prima donna regista italiana.


Lina Wertmüller è la prima donna di sempre candidata all’oscar per la miglior regia e con questo restauro vogliamo celebrare lei e la genialità delle donne italiane. Ringrazio il festival di Cannes per offrirci questa bellissima cornice." 


Commenta Paolo Rossi Pisu:

"Dopo la felice esperienza del restauro di ’Italiani Brava Gente’, continuiamo ad investire nella cultura perché è nostra intenzione utilizzare le risorse nostre e di aziende terze nella perpetuazione e conservazione dell’arte ed è per questo che siamo felicissimi di collaborare con la Cineteca Nazionale e molto orgogliosi di essere stati invitati con questo restauro nella prestigiosissima cornice del Festival di Cannes".



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