MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
09/08/2019, 12:59

Napoli nel Cinema,Film Commission Regione Campania,Campania,FCRC,amica geniale,i bastardi di pizzofalcone,napoli velata,il vizio della speranza,dogman,happy prince



2005-2019-Napoli...Campania,-terra-di-Cinema---il-bilancio-positivo-della-Film-Commission-Regione-Campania
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 2005 - 2019 Quattordici anni di crescita costante per la Film Commission Regione Campania. 1000 progetti accolti e agevolati per la realizzazione in Campania



Nobile, enigmatica, complessa.Accogliente, sfrontata, sofisticata.Profonda, emozionante, effervescente. 

La Campania è la regione italiana dove gli aggettivi e isuperlativi non sono mai sprecati. 


Terra d’origine di alcune fra le più celebriicone della storia e della cultura, del paesaggio e dello stile italiani, laCampania possiede una straordinaria varietà di ambientazioni uniche: Napoli, laReggia di Caserta, le isole del Golfo, Sorrento, la Costiera Amalfitana, ilCilento, il Vesuvio e Pompei e molte altre ancora da esplorare, un autenticocuore mediterraneo ed un’inesauribile forza ispiratrice.  


La Campania è anche la regione italiana dove tutte lestorie, i generi, le ambientazioni e i talenti trovano casa, dai grandi maestridel Cinema agli youtubers, dalla commedia all’horror, dal crime al drammastorico, dal fantasy al factual.  


Questa premessa è per introdurre la fotografia di 14 anni diattività della Film Commission Regione Campania (FCRC), delle centinaia diprogetti attratti e agevolati, dei tantissimi professionisti dell’audiovisivoche dalla FCRC sono stati accompagnati e assistititi, della moltitudine diambientazioni che sono state cercate, suggerite e rese disponibili.  


L’incremento nel numero di film e serialità televisive dialto profilo realizzate in Campania negli ultimi anni, il prestigio di premi ericonoscimenti internazionali e il richiamo mediatico globale di alcune diqueste opere hanno innalzato i livelli delle sfide produttive e accresciuto lecompetenze del comparto professionale campano a standard qualitativi che nontemono confronti  


In Campania non c’è nulla di quello che vedi, nulla diquello che racconti, che non possa diventare un film...è semplice! 


IL CINEMA 

In questi anni, prestigiosi registi internazionali comeRupert Everett, Susanne Bier, Olivier Assayas, Terry Gilliam, Abel Ferrara,John Turturro, Ryan Murphy e Ron Howard, insieme agli italiani Matteo Garrone,Saverio Costanzo, Ferzan Ozpetek, Gianni Amelio, Alessandro D’Alatri, IvanCotroneo, Luca Miniero, Antonio Capuano, Mario Martone, Francesca Comencini,Pappi Corsicato, Paolo Sorrentino e Stefano Sollima, fra gli altri, hannoscelto di girare in Campania grazie al clima di accoglienza e facilitazionepromosso dalla Film Commission Regione Campania e grazie al talento e allacompetenza dei professionisti del comparto locale.  


Dopo i risultati del 2018 - "Dogman" di MatteoGarrone Palma d’Oro per il Migliore Attore Protagonista (Marcello Fonte) aCannes e vincitore di 9 David di Donatello, "Il vizio della speranza"di Edoardo De Angelis premiato alla Festa del Cinema di Roma, "La Paranzadei bambini" premiato al Festival di Berlino e il molto atteso"Martin Eden" di Pietro Marcello - nel 2019 sono già 10 i film inproduzione, realizzati o in preparazione, fra questi "In buonacompagnia" di Cristina Comencini, "Sono solo fantasmi" diChristian e Brando De Sica e "L’immortale" di Marco D’Amore, prequelcinematografico di "Gomorra - la serie" che racconta la biografiacriminale di Ciro l’Immortale nella Napoli degli anni ’80 e ’90 fino ai giorninostri.  


LE SERIE TELEVISIVE 

Altrettanto importanti le serie televisive realizzate inCampania negli ultimi 14 anni, campioni di ascolto della prima seratatelevisiva, dalla serie "Capri" fino a "I bastardi diPizzofalcone", da "Gomorra - la serie" alle "NeapolitanNovels", le quattro stagioni adattate dalla tetralogia di romanzi di ElenaFerrante. 


La realizzazione delle prime due stagioni, "L’amicageniale" e "Storia di un nuovo cognome" entrambe dirette daSaverio Costanzo, ha rappresentato la sfida produttiva più impegnativa e piùentusiasmante di sempre per il nostro territorio ed ha richiesto unamobilitazione di risorse ed energie e professionalità senza precedenti, sia daparte del comparto locale intensamente coinvolto nelle lavorazioni, sia daparte delle istituzioni locali, a partire dalla Regione Campania che, oltre alsostegno economico, ha garantito sostegno organizzativo attraverso i servizidella FCRC. 


Dall’inizio del 2019 sono confermate le lavorazioni di almeno altrecinque serialità, tra cui "Il commissario Ricciardi" di AlessandroD’Alatri, adattamento del celebre ciclo di romanzi di Maurizio de Giovanni,"Mare fuori", diretta da Carmine Elia, "Vivi e lasciavivere" con la regia di Pappi Corsicato, una nuova serie diretta da LucaGuadagnino e la grande co-produzione internazionale sulla vita di Diego ArmandoMaradona, di cui Edoardo De Angelis dirigerà le puntate ambientate a Napoli.


I SERVIZI 

Dal 2005 ad oggi (2019) la Film Commission Regione Campaniaha accolto e agevolato la realizzazione in Campania di circa 1000 progetti, perquasi il 50% lungometraggi per il Cinema e documentari, film tv e serietelevisive. Particolarmente significativo negli ultimi anni, l’incremento difilm d’autore e di lunghe serialità televisive. 


Dal location scouting ai permessi, la capillarità deicontatti e la cura del dettaglio, per le grandi produzioni come per i giovaniesordienti, garantiscono l’affidabilità e qualità dei servizi.  


I FONDI 

L’efficienza e affidabilità dei servizi alle produzionirestano punti di forza della FCRC, riconosciuti anche a livello internazionale.Ma non meno importante è la progettualità ampia e articolata che, di concertocon la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania,la FCRC ha messo in campo, in attuazione della Legge Regionale 30/16"Cinema Campania" e del progetto "Nuove Strategie per il Cinemain Campania" finanziato con il POC 2014-2020. 


Dal 2017 ad oggi la Regione Campania ha investito oltre 16milioni di euro in incentivi per il comparto audiovisivo. Oltre ai fondi asostegno delle attività di produzione di opere audiovisive, assicurati tramiteil Piano Cinema annuale, con questi strumenti sono programmati interventi peragevolare l’aggiornamento professionale e l’accesso ai mercati deiprofessionisti e delle imprese campane, sostegni allo sviluppo disceneggiature, alla creatività e all’imprenditorialità giovanile e allosviluppo di nuovi linguaggi. 


03/08/2019, 22:44

social world film festival,focus,vico equense,abel ferrara,premi,napoli nel cinema,swff2019



I-premi-assegnati-al-Social-World-Film-Festival-2019
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I-premi-assegnati-al-Social-World-Film-Festival-2019
I-premi-assegnati-al-Social-World-Film-Festival-2019


 I film "The bra" e "Lucania", il corto "Aleksia", il documentario "In her shoes" per il Concorso Internazionale; il film "La sera della prima" e il corto "Bellafronte" per la sezione Focus...e tanti altri premi



Svelati durante la serata di gala del 3agosto i premi della nona edizione delSocial World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttoreGiuseppe Alessio Nuzzo. 


La "Giuria di Qualità Lungometraggi",presieduta dal regista statunitense Abel Ferrara ha scelto come miglior film "The bra" di Veit Helmer  (Germania). La "Giuria Giovani", composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha sceltocome miglior regia quella di Fulvio Risuleo per "Guarda In Alto", migliorsceneggiatura quella di Daved Wilkins e Gavin Michale Booth per "Last Call",miglior attore Joe Capalbio per "Lucania" di Gigi Roccati, miglior attrice SarahBooth per "Last Call" di Gavin Michael Booth, miglior montaggio Annalisa Forgioneper "Lucania" di Gigi Roccati, miglior colonna sonora   Marco Antonio Davalos per "Mataindios" di Oscar Felice SanchezSaldana e Robert Julca Motta.          


La "Giuria di Qualità Cortometraggi", presieduta dal regista FabioGrossi, ha scelto come miglior corto "Aleksia" di Loris Di Pasquale.  La "GiuriaRagazzi", composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come migliorregia quella di Nicola Abbatangelo per "Beauty", miglior sceneggiatura di LorisDi Pasquale per "Aleksia", miglior attore Andrea Lattanzi per "Indimenticabile"di Gianluca Santoni, miglior attrice è Maria Aliev per "Aleksia", migliormontaggio è quello di Alejandro Balacieda per "Los Bastardos" di Martin Posse,miglior colonna sonora a Fabrizio Mancinelli e Alexandre Rudd per "Beauty" diNicola Abbatangelo.          


La "Giuria Critica", composta da membri della stampa, ha scelto comemiglior documentario "In her shoes" di Maria Iovine. La "Giuria Doc", formata da persone diversamente abili, ha decretatocome miglior regia quella di Julia Pietrangeli per "Chiudi gli occhi e vola" emiglior sceneggiatura Luigi Barletta per "Il Toro Del Pallonetto".        


Nella sezione "Focus" vincono il lungometraggio "La Sera Della Prima" di Loretta Cavallaroe il cortometraggio "Bellafronte" di Andrea Valentino e Rosario D’Angelo. Il Premio Rai Cinema Channel, che consiste nell’acquisto dei dirittipari a 3mila euro, va a "Indimenticabile" di Gianluca Santoni. 


Il  Premio Speciale per "L’ambiente- Formaperta" va a "Lucania" di Gigi Roccati. Il concorso Vision - Virtual Reality è vinto da "WarsawRising" di Tomasz Dobosz, mentre il concorso Short Film - Mobile è vinto da "La fera" di Alicia Hayes. 


Il 4 agosto verrà decretata lavittoria della sezione Video Music, mentre"La città del cortometraggio" entroagosto e il vincitore verrà proiettato a Venezia nell’ambito della Mostra delCinema, la "Smile" entro dicembre 2019 in un evento correlatoal festival.

03/08/2019, 13:28

claudio giovannesi,la paranza dei bambini,social world film festival,fiore,gomorra la serie,ali ha gli occhi azzurri,festival di berlino,napoli nel cinema,roberto saviano



Intervista-a-Claudio-Giovannesi,-premiato-come-"Regista-dell’anno"-al-Social-World-Film-Festival-2019
Intervista-a-Claudio-Giovannesi,-premiato-come-"Regista-dell’anno"-al-Social-World-Film-Festival-2019
Intervista-a-Claudio-Giovannesi,-premiato-come-"Regista-dell’anno"-al-Social-World-Film-Festival-2019
Intervista-a-Claudio-Giovannesi,-premiato-come-"Regista-dell’anno"-al-Social-World-Film-Festival-2019
Intervista-a-Claudio-Giovannesi,-premiato-come-"Regista-dell’anno"-al-Social-World-Film-Festival-2019


 Il regista de "La paranza dei bambini" parla dei protagonisti dei suoi film e della scelta di raccontare degli esseri umani senza giudicarli moralmente



Anno speciale il 2019 per Claudio Giovannesi: il regista romano ha conquistato l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino grazie al suo ultimo film "La paranza dei bambini", scritto con Maurizio Braucci e Roberto Saviano (autore del libro da cui è tratto); ed è appena stato premiato al Social World Film Festival di Vico Equense come "Regista dell’anno".


Quattro lungometraggi e due documentari finora per lui. Ma è con i suoi ultimi tre film "Alì ha gli occhi azzurri", "Fiore" e "La paranza dei bambini", inframmezzati dall’esperienza importante avuta con la direzione di alcuni episodi di "Gomorra - la serie",  che ha conquistato elogi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Opere legate dall’età dei protagonisti ma anche da una scelta narrativa precisa.


Oltre ad avere come protagonisti adolescenti i tuoi ultimi film sono accomunati dall’assenza di giudizio morale nei loro confronti. Come mai hai fatto questa scelta narrativa?


"Io metto al centro di ciò che racconto degli esseri umani; quello che cerco di fare è di non giudicarli. Ciò che rende simili ’Alì ha gli occhi azzurri’, ’Fiore’ e ’La paranza dei bambini’ è che raccontano un’età  in cui i protagonisti devono scegliere cos’è il bene e cos’è il male. Un’età in cui c’è la formazione di tutto questo, in cui i sentimenti sono vissuti in maniera totale, sono questioni di vita e di morte...noi adulti tendiamo a razionalizzarli, a renderli più gestiti. 


L’empatia che ho con i protagonisti dei miei film, riconoscendomi anche in loro...perché qualsiasi sedicenne sia ricco sia povero sia innocente sia criminale vive l’amore per la madre, l’amicizia nello stesso modo...mi consente di riconoscere la loro umanità e la metto al centro delle storie che racconto. Perché spesso, giustamente, questo tipo di storie sono raccontate con la distanza della cronaca..ed io mi sono riproposto di togliere queste distanze nella narrazione"


Gli adolescenti protagonisti di queste storie rappresentano anche la possibilità di scegliere ad un certo punto del percorso di crescita di cambiare direzione: Alì alla fine lascia una parvenza di speranza, in ’Fiore’ la ragazza fugge ma verso l’amore; i ragazzi de ’La paranza’ invece sono dei perdenti inconsapevoli, irrimediabilmente sconfitti dalla scelta criminale che nega loro di vivere i sentimenti fondamentali dell’adolescenza.


" ’Alì ha gli occhi azzurri’ ha un tema un po’ diverso perché è la storia di un ragazzo che prova a rinunciare alla propria cultura, e non ce la fa....quindi in ogni caso anche lui deve capire cos’è il bene e cos’è il male, deve capire se gli è possibile rinunciare alle proprie radici e alla fine non ce la fa. E non è un film che alla fine dà una risposta, pone delle domande. 


La paranza dei bambini’ invece pone al centro della storia una domanda cruciale: è possibile tornare a un’innocenza perduta? Purtroppo il protagonista si rende conto che per lui è impossibile, è questa la vera tragedia di Nicola (interpretato da Francesco Di Napoli)...un ragazzo che prova a fare il bene attraverso il male, un ragazzo meraviglioso il protagonista di questo film. Solo che nel percorso che fa, il suo ideale di bontà e di bellezza in qualche modo viene distrutto dal contesto in cui vive."


Senz’altro uno dei più talentuosi registi del panorama cinematografico italiano contemporaneo, Claudio Giovannesi è anche una persona a cui piace molto parlare del proprio lavoro...e come i suoi film anche le sue dichiarazioni sono interessanti e mai banali.





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